Caro
visitatore, poiché ti chiedi chi sono, mi presento. Sono molisano, essendo
nato il 30 novembre 1944 a Campobasso, ma sardo d’adozione, per aver trascorso
circa vent’anni in Sardegna, dove mi sono sposato e ho avuto quattro figli
(due maschi e due femmine). In Emilia Romagna, a Forlì, dove abito, ho
ultimato la mia carriera di Carabiniere e il mio girovagare.
Forlì è stata la città della “luce”, non mi
azzardo a dire della rivelazione, anche se il termine non sarebbe improprio
viste le mie vicissitudini. Quello che voglio dire è che in questa città
ho scoperto ciò che in quarant’anni della mia vita ho ignorato
o almeno sospettato solo che esistesse.
A Forlì, tra il 1990 e il 1994 ho frequentato il corso di Scienze Religiose,
presso l’Iisr del locale Seminario, sostenendo sedici esami ed abbandonando
quindi gli studi per intervenute esigenze familiari e di lavoro. Questo periodo
mi ha aperto notevolmente gli occhi sulla realtà e la mente sulle esigenze
e problematiche socio-culturali locali. Da qui la strada, prettamente in salita,
verso quei valori sempre avuti, ma scarsamente conosciuti e utilizzati. Il frequentare,
dal 1990, la locale chiesa di San Francesco, mi ha avvicinato allo spirito francescano,
facendomi innamorare di questo stile di vita, nuovissimo ed inedito per me.
Così ho intrapreso l’itinerario verso l’OFS (Ordine Francescano
Secolare) e nel 1999, con una solenne messa, insieme ad altri nove confratelli
sono entrato a far parte di questa famiglia quale Terziario Francescano.
Durante questo cammino, ho conosciuto una signora che si dedicava completamente
ai bambini abbandonati, alle mamme trascurate o con problemi psicologici e ai
casi di aborto per evitare che fossero uccisi dei bimbi nel seno materno. Quest’occasione
mi ha fatto conoscere il Cav. (Centro di aiuto alla vita) di Angela Fabbri,
con cui, da circa quattordici anni, collaboro attivamente.
Il 1° gennaio del 2000, ho definitivamente appeso nell’armadio la
mia divisa da Maresciallo dei Carabinieri e contemporaneamente ho accettato,
e svolto, tre periodi di volontariato a Roma per l’Anno Giubilare nei
mesi di marzo, aprile e maggio. È stata un’esperienza veramente
unica ed irripetibile.
Nel triennio 2000/2003, grazie al Cav, ho frequentato quattro seminari per la
formazione socio-educativa per il trattamento delle mamme in difficoltà
e minori in ambiente sociopsico riabilitativo; sei corsi di formazione per volontari
del Cav e gestione del personale, tanto da potermi occupare, quale responsabile
e referente, dei volontari che accedono nella nostra struttura; due stage per
l’inserimento della donna nella società ed in particolare nel mondo
del lavoro; infine un corso di 150 ore presso la Regione Emilia-Romagna per
ottenere l’idoneità a lavorare nel Cav.
Nel secondo seminario organizzato a Dobbiaco dal Movimento per la vita, è
scoccata infine la scintilla, che mi ha aperto ulteriormente gli occhi sulle
condizioni della dignità umana per il rispetto della vita nascente e
così ho conosciuto Piero Pirovano, cui mi sono affiancato per far crescere
e prosperare il nuovo modello politico che è "Solidarietà",
nel quale credo fermamente perché è nato "per la vita"
e vive nella vita di ogni essere umano che vuole nascere.
Affido a San Francesco, Intercessore presso il Padre e a Madre Teresa di Calcutta,
difensore della vita, il mio povero lavoro, perché possa essere di giovamento
alle nuove generazioni.