Ciao, sono Riccardo Ragagnin. Mi presento. Sono nato il 17 ottobre 1941 a Pordenone e ho frequentato il Liceo Scientifico locale. Successivamente ho fatto gli studi universitari a Milano.
Normalmente, gli studenti di Pordenone proseguivano gli studi nella vicina Padova, ma per me non fu così. Mio padre, infatti, non volle farmi andare a Padova, bensì a Milano, temendo che io potessi traviarmi nell’ambiente patavino e non concludere gli studi, data l’ antica tradizione di un ambiente goliardico famoso per la frequentazione di “osterie” e di “donne mercenarie ”. Io non mi sono opposto alla volontà di mio padre e così sono finito a Milano: prima in un collegio di Padri Stimmatini e poi alla Casa dello Studente di viale Romagna.
Mi sono laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Elettronica. Poi ho fatto il militare nella Marina, come Ufficiale di Complemento S.T.A.N., a La Spezia ed in Sardegna, al Salto di Quirra – Perdasdefogu .
In Sardegna ho conosciuto la ragazza che poi è diventata mia moglie Anna. Ora viviamo a Pordenone con i nostri quattro figli: Laila 30, Valeria 21, Alberto 20 e Antonio 17 anni .
H o insegnato alla scuola Media Superiore in diverse sedi, diverse materie : Fisica , Elettrotecnica, Sistemi, Elettronica e Telecomunicazioni.
Ora che sono in pensione, mi dedico alla famiglia e, dal novembre 2005, anche alla causa di SOLIDARIETÀ.
Sono venuto a conoscenza di SOLIDARIETÀ in maniera casuale o quasi. Avevo scritto alla fine di agosto 2005 una lettera al giornale AVVENIRE, in cui esprimevo la mia insoddisfazione della situazione politica italiana e non mi sentivo rappresentato dalle aggregazioni né di Centro destra né di Centro sinistra, in quanto entrambe volevano proporre leggi in contrasto con i valori cristiani
e la ragione stessa. Auspicavo un partito politico, magari piccolo e in continua opposizione, formato da cristiani che non si vergognassero di far sentire la loro voce ogni volta che i valori cristiani venissero calpestati. Dopo qualche giorno ricevetti una telefonata da Piero Pirovano; mi disse che un tale partito era già in cantiere e si chiamava come si chiama: SOLIDARIETÀ.