Ciao, mi chiamo Giuseppina Ugoni. Sono nata a Piacenza il 20 agosto del 1954 e abito a San Giorgio Piacentino. Nel 1977 ho conseguito la laurea con lode in Pedagogia all'Università di Parma e il diploma d'infermiera, perché fin dall'età dei sedici anni avevo un progetto: il volontariato nel Terzo mondo, la cui realizzazione era ostacolata dai miei genitori, che sono sempre stati d'accordo su alcuni servizi di volontariato in Italia (in Friuli dopo il terremoto), in Francia con le iniziative di lavoro per i poveri di Frère Roger, con la Caritas, ma si rifiutavano di vedermi partire per zone di guerra e con gravi problemi sanitari. Una volta sposata (nel 1979), non hanno più potuto opporsi e così partii alla volta dell'Uganda, prima a Lacior, poi a Gulu e Angal, dove con mio marito Gianni Bovarini, medico chirurgo, svolsi un servizio infermieristico e di educazione sanitaria per tre anni. Ci trovavamo in una tribù che, a causa della guerra civile, subiva gravi perdite: a mio marito toccava operare giorno e notte.
Tornata in Italia, nel 1982, persi il lavoro, in quanto, non avendo voluto un contratto con retribuzione (quella di mio marito era sufficiente) il Comune di Piacenza, presso cui ero impiegata in qualità di educatrice, non poté accettare la mia domanda di aspettativa, pur avendo la documentazione lavorativa sia scolastica sia ospedaliera. Fortunatamente la Cee, mentre frequentavo un corso di aggiornamento per la Croce Rossa italiana, bandì un concorso per educatori che avrebbero dovuto occuparsi dell'inserimento di giovani handicappati nel mondo del lavoro. L'anno successivo fu bandito un concorso statale per l'insegnamento nella scuola elementare. Lo vinsi e insegnai per due anni. Nel frattempo fu bandito un concorso per l'insegnamento nella scuola secondaria. Fortunatamente andò bene, ma feci l'esame a Milano, in quanto a Piacenza non vi era neppure un posto, ma solo la possibilità di conseguire l'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria. Lodi non era ancora capoluogo di provincia e quindi non aveva una sede di Provveditorato agli studi. Insegnai quindi per alcuni anni nella provincia milanese, fino ad ottenere l'avvicinamento: oggi insegno da sette anni finalmente nel paese dove abito, in una scuola media.
Dopo l'esperienza africana ho avuto tre figli: due maschi che oggi hanno rispettivamente 21 e 19 anni e una femmina che oggi ha già 16 anni. Per loro soprattutto è stato necessario avvicinarmi e abbandonare così l'insegnamento nelle scuole superiori. Prima di entrare in ruolo ho avuto la gradita esperienza d'insegnare filosofia e pedagogia nelle scuole magistrali (nome precedente del liceo pedagogico).
Tutto comunque mi è servito per crescere professionalmente e soprattutto umanamente, dalle esperienze più piccole a quelle più importanti: lezioni private, mentre frequentavo l'università; il tirocinio nelle scuole e nell'ospedale di Piacenza in quattro reparti; il fare l'assistente sanitaria e l'educatrice nelle colonie estive; la raccolta degli stracci e degli elettrodomestici da demolire per raccogliere fondi per il Terzo mondo; il doposcuola; un'esperienza estiva in una fabbrica di conserve alimentari; tre anni di insegnamento ai portatori di handicap; il partecipare agli incontri che trattavano il rapporto tra cristianesimo e marxismo, a quelli ecumenici, a convegni per reduci, a corsi per tutor di storia e per imparare i primi tre livelli del Metodo educativo Feuerstein. Importante è stata pure l'esperienza fatta al Sav (Servizio di aiuto alla vita) di Piacenza, come volontaria e, per nove anni in qualità di responsabile, con mio marito. Oggi sono sempre in contatto con il Sav di Piacenza, con il gruppo missionario e faccio parte della corale parrocchiale, ma logicamente il tempo per il volontariato è notevolmente diminuito. Attendo la pensione per rifarmi!
Quanto alla politica, sono convinta che oggi sia difficile per un cristiano trovare un partito che possa incarnare i propri ideali. L'adesione a "Solidarieta" è stata per me l'occasione per incontrare persone con le quali condividere idee e valori come quello del Diritto alla vita, che ritengo importanti per la vita dell'uomo e di ogni cittadino.